Racconto il viaggio vissuto attraverso acquerelli-appunti, come in un quaderno di ricordi e gioie, che mi porto in tasca. Parto con schizzi, scarabocchi, un alfabeto di segni, con penna, matita e acquarelli liquidi, trasparenti: possibili passi, incerti, come da bambino, a tentoni. Mi meraviglio e riscopro le cose consuete, il quotidiano vivere. Il diario prende forma, si materializza su supporti materici, la pittura a rilievo definisce le tracce e le impronte del mio passaggio. Il contenuto è nelle forme... il segno e il colore ne vestono la superficie.